La vita è viaggio nel tempo. Viaggio che ha un inizio e una meta. Se il punto di partenza è noto non lo è per la meta, infatti è suscettibile di molte variabili. Sicuramente è ricerca di senso, di pietre miliari e indicazioni che ne tracciano il cammino. Tra le tante coordinate che vengono affidate vi è la fede, fondamentale per capire i grandi enigmi della vita. Ma una fede non si inventa, è incontro fiduciale con Qualcuno che in un momento preciso diventa: Mio Signore, mio Dio.

L’intuizione diventa ricerca, per vivere questa presenza misteriosa nella vita in un modo conciliante con le altre esperienze che si vivono. Intanto scopro che è moto del cuore che sconvolge gli equilibri interiori proponendosi come fonte vitale di felicità quindi diventa una storia d’amore che detta per le vie del cuore il senso della vita. La ricerca dell’amato/amante è Parola, tenerezza di incontro, fusione di corpi, cuore che arde: Eucaristia cioè rendimento di grazie.

Questo è il significato profondo della Quaresima: fare il punto sulla carta del cuore per capire se la strada che percorro è quella giusta, verifica se chi accompagna il cammino è compagno di viaggio o di strada; se i miei modi di essere e di pensare rispondono all’esigenza del viaggio o devo cambiare qualcosa. I richiami biblici del deserto e del monte sono invito al silenzio, alla lotta con i propri mostri ma anche momento di intimità. Esperienza bella di cuore illuminato dal Volto dell’amato, invito a saper discernere i segni dei tempi a possibilità di altre esperienze profonde a ritrovare calore di abbracci e profumi di casa malgrado deviazioni del cuore. Quaresima è scoprire che la meta è tornare da dove sono venuto: casa. Vengo da Lui e torno da Lui. La via è nel dialogo del cuore avere impazienza d’incontro, bellezza di volto e chiavi che ricordano il profumo del caminetto dove Lui aspetta.

Pasqua è questo cammino di liberazione da tutto quello che ostacola, condiziona, è superfluo. Pasqua è fare il “passaggio” da una vita banale ad una che già qui è parte di eternità. Riscoperta di uomini e comunità che trovano la forza di condividere progetti e strade solo per amore di colui che è Via, Verità e Vita nel talamo del Calvario perché l’amore è “dare la vita” senza chiedere niente.

La gioia dell’Alleluia è grida d’ amore perché finalmente la morte è stata sconfitta dall’amore che vive dentro di noi.

                   Buona Pasqua  2022